Organizzazione e processo di Risk Management di Tecniplast

Contenuto Gratuito Business case Supply Chain Planning Processi Marzo 2025

AZIENDA

Tecniplast è un’azienda globale che opera in tre principali ambiti produttivi. Nel settore tessile è gestita dal Gruppo Testori. Nel comparto destinato ai laboratori, l’azienda sviluppa cappe chimiche, frigoriferi tecnici e altri strumenti altamente specializzati. Infine, nel settore del benessere animale, Tecniplast è leader nella progettazione e realizzazione di sistemi per la cura, gestione e manutenzione degli animali da laboratorio.

La struttura produttiva comprende uno stabilimento centrale in Italia e due siti specializzati in Pennsylvania e Cina, focalizzati sull’assemblaggio di gabbie attraverso processi di saldatura avanzati. Con una rete capillare di filiali distribuite a livello mondiale, Tecniplast ha raggiunto un fatturato annuo di 110 milioni di euro, consolidandosi come una realtà di riferimento nel proprio mercato.

ESIGENZA

Il contesto economico e industriale odierno, caratterizzato da una crescente complessità e da una forte interconnessione globale, ha spinto Tecniplast a sviluppare un approccio integrato al Risk Management. Questo sistema non solo mira a identificare e mitigare i rischi, ma anche a individuare e sfruttare le opportunità, garantendo resilienza e continuità operativa. La gestione del rischio si è dimostrata cruciale in momenti complessi, come la recente crisi globale delle forniture, e continua a evolversi per affrontare le sfide del futuro.

ORGANIZZAZIONE E PROCESSO DI RISK MANAGEMENT

Il sistema di Risk Management adottato da Tecniplast si fonda su una struttura organizzativa che vede la partecipazione di un team multidisciplinare, coordinato da un accountable, con rappresentanti di tutte le principali business unit. Le riunioni del team si svolgono con cadenza mensile, ma possono essere convocate in via straordinaria in caso di necessità particolari.

Il processo prende avvio dalla segnalazione di un rischio o di un’opportunità, che può essere proposta da qualsiasi collaboratore dell’organizzazione. Le segnalazioni vengono valutate dal team che, una volta validate, le classifica e assegna a un owner specifico. Quest’ultimo è responsabile di condurre un assessment approfondito, stimando l’impatto (che può essere legale, reputazionale o economico) e la probabilità di accadimento, utilizzando scale standardizzate come la matrice di Likert. La matrice a 16 settori consente di classificare i rischi con un livello di severità variabile, che non sempre corrisponde al semplice prodotto tra impatto e probabilità, ma che tiene conto di criteri specifici definiti dall’azienda.

Le strategie di gestione includono l’eliminazione del rischio (avoidance) per casi critici come quelli etici o legati alla salute, il trasferimento (transfer), la mitigazione (mitigation) e, in alcuni casi, l’accettazione consapevole del rischio residuo (acceptance). Tecniplast ha adottato nel corso degli anni un’analisi di doppia materialità per la gestione del rischio. Questo approccio consente di valutare sia i rischi che le opportunità, considerando l’impatto inside-out (cioè dell’azienda sull’ambiente esterno) e outside-in (ovvero delle condizioni esterne sull’azienda stessa). Anche le opportunità saranno trattate con strategie mirate, come l’inazione strategica o lo sfruttamento consapevole, in modo da massimizzare i benefici per l’organizzazione e gli stakeholder.

Un esempio significativo della capacità di gestione dei rischi da parte di Tecniplast è rappresentato dalla crisi delle forniture globali del 2022, quando il lead time per componenti essenziali era di ben 180 settimane. In questa circostanza, l’azienda ha adottato una combinazione di strategie: identificazione di fornitori alternativi, acquisizione di scorte strategiche e redesign dei prodotti per ridurre la dipendenza da fornitori di primo livello. Queste azioni, unite a rapporti di partnership consolidati con i fornitori, hanno consentito di mantenere la continuità operativa e di aumentare la resilienza della supply chain.

Il processo di Risk Management in Tecniplast è sempre stato in continua evoluzione: partendo da un foglio Excel sviluppato internamente dal team di Risk Management, l’azienda ha utilizzato MS Access per analizzare in modo strutturato i dati provenienti da più fonti, e ora l’azienda ha adottato degli applicativi digitali specializzati che considerano diversi fattori di rischio per i processi end-to-end della supply chain, accessibili da qualunque parte del mondo. Guardando al futuro, l’azienda ha intenzione di integrare nuove tecnologie nel processo di Risk Management, come i digital twin, l’intelligenza artificiale generativa e il machine learning che promettono di migliorare le attività di valutazione e monitoraggio dei rischi. Tuttavia, come sottolinea il Supply Chain Director Roberto Crippa, il cuore del sistema rimane umano: “Le nuove tecnologie possono rendere più facile l’interpretazione e la ricerca di informazioni da parte degli umani, ma non sostituirli. Sono come un esoscheletro: potenziano le nostre capacità, ma non possono completamente sostituirci.”

 

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